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“D. Alighieri” di Pozzolo Formigaro

 

L’aula di Informatica, di seguito anche denominata laboratorio è patrimonio di tutti gli utenti autorizzati, pertanto si ricorda che il rispetto e la tutela delle attrezzature sono condizioni indispensabili per il loro utilizzo e per l’efficienza del laboratorio stesso.

Disposizioni:

Al laboratorio d’informatica si accede solo per ragioni inerenti l'attività scolastica, sia di tipo strettamente didattico che di organizzazione del lavoro individuale dei docenti. Gli studenti possono accedere al laboratorio solo se accompagnati dai docenti.

  1. Il laboratorio di informatica dovrà rimanere chiuso a chiave. Il suo utilizzo sarà possibile tramite prenotazione da parte dell’insegnante su apposito registro. Chiave e registro rimarranno in custodia presso il personale ATA.

                                                                       

  1. Durante la lezione il docente è responsabile del corretto utilizzo delle apparecchiature.

 

  1. Ad ogni alunno verrà assegnato il numero di postazione corrispondente alla posizione che occupa sul registro di classe e questo non potrà essere in alcun modo cambiato, se non con l’autorizzazione del docente, che è responsabile di tale concessione e di eventuali danneggiamenti riscontrati.

 

  1. L'uso da parte degli alunni è consentito esclusivamente per scopi didattici e sempre sotto la guida del docente. Gli studenti possono accedere al laboratorio solo accompagnati dai docenti

 

  1. E' assolutamente vietato l'uso della rete Internet per scopi non legati allo studio o all’attività didattica, la connessione viene comunque autorizzata dal docente.

 

  1. E’ assolutamente vietato sia agli alunni sia ai docenti non autorizzati:
  • alterare le configurazioni delle attrezzature
  • installare, modificare e scaricare software
  • compiere operazioni quali modifiche e/o cancellazioni di programmi
  • cancellare, spostare o modificare file altrui
  • inserire password aggiuntive per bloccare o disabilitare qualsiasi funzione e/o documento.

 

  1. I lavori creati dagli alunni e dagli insegnanti devono essere salvati nella propria chiavetta USB. L’istituto non risponde di materiale perduto qualora salvato sul P.C. I docenti sono responsabili dei documenti in cui vengono trattati dati sensibili e riservati inerenti l’istituzione scolastica.

 

  1. Alla fine dell’attività didattica il docente avrà cura di:
  • controllare che l’arresto dei PC avvenga secondo la procedura corretta;
  • compilare il registro delle presenze;
  • controllare che ogni postazione e componente vengano lasciati in ordine come al momento della consegna;
  • chiudere il laboratorio e consegnare le chiavi al personale ATA;
  • comunicare al responsabile di laboratorio eventuali problemi o anomalie riscontrate.

 

  1. Il laboratorio non deve mai essere lasciato aperto e incustodito quando nessuno lo utilizza.

 

  1. L'utilizzo del laboratorio comporta l'integrale applicazione del presente regolamento.

 

 

 

Delibera n.8 Consiglio di Istituto del 10-11-2021

Regolamento per la Didattica Digitale Integrata

Art. 1 – Finalità, ambito di applicazione e informazione

  1. Il presente Regolamento individua le modalità di attuazione della Didattica digitale integrata dell’Istituto Comprensivo Novi Ligure 3, individuando le modalità di attuazione della Didattica Digitale Integrata dell’Istituto ed è redatto tenendo conto delle Linee Guida per la Didattica Digitale Integrata in allegato al decreto del Ministero dell’Istruzione del 26 giugno 2020, n.39.
  2. Il presente Regolamento ha validità a partire dall’anno scolastico 2020/2021 e può essere modificato dal Collegio dei docenti e dal Consiglio di Istituto anche su proposta delle singole componenti scolastiche e degli Organi collegiali, previa informazione e condivisione da parte della comunità scolastica.
  3. Il Dirigente scolastico consegna o invia tramite posta elettronica a tutti i membri della comunità scolastica il presente Regolamento e ne dispone la pubblicazione sul sito web istituzionale della Scuola.

 

Art. 2 - Premesse

1.Per Didattica digitale integrata (DDI) si intende la metodologia innovativa di insegnamento-apprendimento, rivolta a tutti gli studenti dell’Istituto Comprensivo, come modalità didattica complementare che integra o, in condizioni di emergenza, sostituisce, la tradizionale esperienza di scuola in presenza con l’ausilio di piattaforme digitali e delle nuove tecnologie.

  1. La DDI è lo strumento didattico che consente di garantire il diritto all’apprendimento delle studentesse e degli studenti sia in caso di nuovo lockdown, sia in caso di quarantena, isolamento fiduciario di singoli insegnanti, studentesse e studenti, che di interi gruppi classe.
  2. La DDI è orientata anche alle studentesse e agli studenti che presentano fragilità nelle condizioni di salute, opportunamente attestate e riconosciute, consentendo a questi per primi di poter fruire della proposta didattica dal proprio domicilio, in accordo con le famiglie.
  3. Le attività integrate digitali (AID) possono essere distinte in due modalità, sulla base dell’interazione tra insegnante e gruppo di studenti. Le due modalità concorrono in maniera sinergica al raggiungimento degli obiettivi di apprendimento e allo sviluppo delle competenze personali e disciplinari:
  4. Attività sincrone, ovvero svolte con l’interazione in tempo reale tra gli insegnanti e il gruppo di studenti. In particolare, sono da considerarsi attività sincrone:
  • Le videolezioni in diretta, intese come sessioni di comunicazione interattiva audio-video in tempo reale,
  • Lo svolgimento di compiti quali la realizzazione di elaborati digitali o la risposta a test più o meno strutturati con il monitoraggio in tempo reale da parte dell’insegnante
  1. Attività asincrone, ovvero senza l’interazione in tempo reale tra gli insegnanti e il gruppo di studenti. Sono da considerarsi attività asincrone le attività strutturate e documentabili, svolte con l’ausilio di strumenti digitali, quali
    • L’attività di approfondimento individuale o di gruppo con l’ausilio di materiale didattico digitale fornito o indicato dall’insegnante;
    • La visione di videolezioni, documentari o altro materiale video predisposto o indicato dall’insegnante.
  1. Le unità di apprendimento online possono anche essere svolte in modalità mista, ovvero alternando momenti di didattica sincrona con momenti di didattica asincrona anche nell’ambito della stessa lezione.
  2. La proposta della DDI deve inserirsi in una cornice pedagogica e metodologica condivisa nel rispetto dei traguardi di apprendimento fissati dalle Linee guida e dalle Indicazioni nazionali per i diversi percorsi di studio, e degli obiettivi specifici di apprendimento individuati nel Curricolo d’istituto
  3. I docenti per le attività di sostegno concorrono, in stretta correlazione con i colleghi, allo sviluppo delle unità di apprendimento per la classe curando l’interazione tra gli insegnanti e il gruppo classe

 

Art. 3 - Piattaforme digitali in dotazione e loro utilizzo

  1. Le piattaforme digitali istituzionali in dotazione all’Istituto sono
  • Il Registro elettronico ClasseViva che fa parte della suite Infoschool di Spaggiari.
  • Microsofts teams
  • Google Moduli.
  1. Nell’ambito delle AID in modalità sincrona, gli insegnanti firmano il Registro di classe in corrispondenza delle ore di lezione svolte come da orario settimanale delle lezioni sincrone della classe. Nelle note l’insegnante specifica l’argomento trattato e/o l’attività svolta.
  2. Nell’ambito delle AID in modalità asincrona, gli insegnanti appuntano sull’Agenda di classe, in corrispondenza del termine della consegna, l’argomento trattato e l’attività richiesta al gruppo di studenti avendo cura di evitare sovrapposizioni con le altre discipline che possano determinare un carico di lavoro eccessivo.

Art. 4 - Quadri orari settimanali e organizzazione della DDI come strumento unico

  1. Nel caso sia necessario attuare l’attività didattica interamente in modalità a distanza, ad esempio in caso di nuovo lockdown o di misure di contenimento della diffusione del SARS-CoV-2 che interessano per intero uno o più gruppi classe, la programmazione delle AID in modalità sincrona segue un quadro orario settimanale delle lezioni stabilito
  2. A ciascuna classe è assegnato un monte ore settimanale di 15 unità orarie da 40 minuti di attività didattica sincrona, per le classi II-II-IV-V, scuola primaria; I-II-III scuola secondaria di I grado; n. 10 ore per le classi I della scuola primaria

In tal caso, ciascun insegnante completerà autonomamente, in modo organizzato e coordinato con i colleghi del Consiglio di classe, il proprio monte ore disciplinare, calcolato in unità orarie da 40 minuti, con AID in modalità asincrona. Il monte ore disciplinare non comprende l’attività di studio autonomo della disciplina normalmente richiesto alla studentessa o allo studente al di fuori delle AID asincrone.

  1. Tale riduzione dell’unità oraria di lezione è stabilita
  • Per motivi di carattere didattico, legati ai processi di apprendimento delle studentesse e degli studenti, in quanto la didattica a distanza non può essere intesa come una mera trasposizione online della didattica in presenza;
  • Per la necessità salvaguardare, in rapporto alle ore da passare al computer, la salute e il benessere sia degli insegnanti che delle studentesse e degli studenti, in tal caso equiparabili per analogia ai lavoratori in smart working.
  1. Di ciascuna AID asincrona l’insegnante stima l’impegno richiesto al gruppo di studenti in termini di numero di ore stabilendo dei termini per la consegna/restituzione che tengano conto del carico di lavoro complessivamente richiesto al gruppo classe e bilanciando opportunamente le attività da svolgere con l’uso di strumenti digitali con altre tipologie di studio al fine di garantire la salute delle studentesse e degli studenti.
  2. Sarà cura dell’insegnante coordinatore di classe monitorare il carico di lavoro assegnato agli studenti tra attività sincrone/asincrone e online/offline, in particolare le possibili sovrapposizioni di verifiche o di termini di consegna di AID asincrone di diverse discipline.
  3. L’Orario delle lezioni viene predisposto prevedendo unità orarie di 40 minuti e 15 minuti di pausa tra un’unità oraria e l’altra.

La consegna dei compiti e degli elaborati svolti in attività asincrona dovrà avvenire secondo le indicazioni degli insegnanti e, comunque non oltre il venerdì e secondo l’orario stabilito per la Dad, ovvero entro le ore 16 del venerdì per la scuola primaria ed entro le ore 13 per la scuola secondaria.

I docenti avranno cura di assegnare i compiti e i materiali di lavoro dal lunedì al venerdì.

Art. 5 – Modalità di svolgimento delle attività sincrone

  1. Nel caso di videolezioni sarà l’insegnante a riavviarle
  2. l’insegnante invierà l’invito.
  3. All’inizio del meeting, l’insegnante avrà cura di rilevare la presenza delle studentesse e degli studenti e le eventuali assenze dovranno essere giustificate alla stregua delle assenze dalle lezioni in presenza.

Art. 6 - Modalità di svolgimento delle attività asincrone

  1. Gli insegnanti progettano e realizzano in autonomia, ma coordinandosi con i colleghi del Consiglio di classe, le AID in modalità asincrona anche su base plurisettimanale.
  2. Gli insegnanti dovranno tenere traccia dei materiali e dei lavori del singolo corso, programmare le videolezioni, condividere le risorse.
  3. E’ cura dei docenti e studenti, durante le attività sincrone, predisporre un adeguato setting d’aula virtuale, evitando interferenze durante la lezione ed eventuali distruttori.

4.Tutte le attività svolte in modalità asincrona devono essere documentabili e, in fase di progettazione delle stesse, va stimato l’impegno orario richiesto alle studentesse e agli studenti ai fini della corretta restituzione del monte ore disciplinare complessivo.

5.Gli insegnanti progettano e realizzano le AID asincrone in maniera integrata e sinergica rispetto alle altre modalità didattiche a distanza e in presenza sulla base degli obiettivi di apprendimento individuati nella programmazione disciplinare, ponendo particolare attenzione all’aspetto relazionale del dialogo educativo, alla sua continuità, alla condivisione degli obiettivi con le studentesse e gli studenti, alla personalizzazione dei percorsi di apprendimento e alla costruzione di significati.

 

Art. 7 – Aspetti disciplinari relativi all’utilizzo degli strumenti digitali

  1. Il sistema di controllo delle piattaforme permette di monitorare, in tempo reale, le sessioni di videoconferenza aperte, l’orario di inizio/termine della singola sessione, e di segnalare tutti gli eventuali abusi, occorsi prima, durante e dopo ogni sessione di lavoro.
  2. . Gli account personali di lavoro o di studio, non vanno condivisi
  3. E’proibito l’utilizzo  degli account personali di lavoro o di studio delle loro applicazioni per motivi che esulano le attività didattiche.
  4.  In particolare, è assolutamente vietato diffondere immagini o registrazioni relative alle persone che partecipano alle videolezioni, disturbare lo svolgimento delle stesse, utilizzare gli strumenti digitali per produrre e/o diffondere contenuti osceni o offensivi.
  5. Il mancato rispetto di quanto stabilito nel presente Regolamento da parte delle studentesse e degli studenti può portare all’attribuzione di note disciplinari e all’immediata convocazione a colloquio dei genitori, e, nei casi più gravi, all’irrogazione di sanzioni disciplinari con conseguenze sulla valutazione intermedia e finale del comportamento.
  6. Viene sottolineata l’importanza di osservare le norme di comportamento la cosiddetta Netiquette ovvero l’insieme di regole che disciplinano il comportamento delle studentesse e degli studenti in rapporto all’utilizzo degli strumenti digitali da tenere durante i collegamenti da parte di tutti i componenti della comunità scolastica.
  7.  I genitori hanno l’obbligo di vigilare sull’attività dei propri figli a garanzia dell’uso degli strumenti ai soli scopi didattici, garantendo altresì l’autonomia nel momento dell’interazione con gli insegnanti
  8. I genitori hanno l’obbligo di visionare sistematicamente il Registro Elettronico, consultando in particolare, la Bacheca per eventuali comunicazioni di attivazione della DaD e relativo prospetto orario.
  9. Il materiale audiovisivo è riservato esclusivamente agli alunni della classe ed è perciò consentito soltanto un uso privato da parte degli stessi allievi per fini didattici, pertanto è assolutamente vietato divulgarlo a terzi in qualsiasi forma, ivi compresa la sua riproduzione, pubblicazione e/o condivisione sui social media (come ad esempio facebook), piattaforme web (come ad esempio youtube) applicazioni di messaggistica (come ad esempio whatsapp). Ogni utilizzazione indebita e/o violazione sarà perseguita nei termini di legge. Se gli alunni sono minori la responsabilità della vigilanza ricade sui genitori che risponderanno di eventuali violazioni ai sensi dell’art. 2048 c.c.
  1. la partecipazione alle attività sincrone è soggetta alle stesse regole che determinano la buona convivenza in classe.

 

Netiquette

  • ❏non utilizzare il servizio per compiere azioni che arrechino danni a cose o persone o che violino le leggi dello Stato o i Regolamenti d’Istituto;
  • ❏Non trasmettere o condividere informazioni, immagini o altri materiali che possano presentare contenuti di carattere osceno, blasfemo, diffamatorio o contrario all’ordine pubblico e alle leggi vigenti;
  • ❏ Non trasmettere o condividere materiali che violino i diritti d’autore o altri diritti di proprietà intellettuale
  • ❏Non cancellare, alterare o danneggiare materiali caricati o condivisi da altri;
  • ❏ Non condividere il link della lezione in streaming con altre persone esterne al gruppo classe;
  • ❏ Identificarsi, nel momento dell’accesso, utilizzando unicamente le credenziali fornite dall’Istituto;
  • ❏ Tenere il microfono spento quando parlano i docenti o gli altri compagni di classe, accendendolo solo se interpellato o autorizzato dal docente;
  • attivare la telecamera se viene fatta esplicita richiesta dal docente;
  • ❏ Non registrare in alcun modo la lezione in streaming, salvo esplicita autorizzazione scritta del docente e degli altri compagni che partecipano all’incontro;
  • ❏ Non diffondere in rete screenshot o fotografie relative alle attività di didattica a distanza;
  • ❏ Riprendere solo se stesso e non altre persone presenti nella sua stanza (familiari, etc.), qualora decida di attivare la propria videocamera;
  • ❏ Non intervenire sulle impostazioni della videoconferenza (ad es. non disattivare il microfono del docente o dei compagni, non escludere altri studenti dalla lezione in streaming, etc.);
  • ❏Partecipare attivamente ed in maniera diligente alle attività proposte
  • ❏essere puntualità e rispettosi dei tempi di consegna

Art. 11 – Supporto alle famiglie prive di strumenti digitali

  1. Al fine di offrire un supporto alle famiglie prive di strumenti digitali che ne fanno richiesta è istituito annualmente un servizio di comodato d’uso di dispositivi digitali, sulla base de criteri approvati dal Consiglio di Istituto.

 

Art. 12 – Aspetti riguardanti la privacy

 

.1. Gli insegnanti dell’Istituto sono nominati dal Dirigente scolastico quali incaricati del trattamento dei dati personali delle studentesse, degli studenti e delle loro famiglie ai fini dello svolgimento delle proprie funzioni istituzionali e nel rispetto della normativa vigente.

  1. si richiama al documento proposto dal Garante della privacy, in merito alla didattica a distanza il 26 marzo 2020 con uno specifico provvedimento, nel quale annunciando l’avvio di un’azione di controllo del rispetto del Regolamento e del Codice Privacy sui fornitori delle principali piattaforme per la didattica a distanza, chiarendo che le scuole:

- non devono richiedere il consenso al trattamento dei dati di docenti, alunni, studenti, genitori, poiché il trattamento è riconducibile alle loro funzioni istituzionali;

- non devono effettuare la valutazione d’impatto, prevista dal Regolamento europeo per i casi di rischi elevati, se il trattamento dei dati non aumenta i rischi per i diritti e le libertà degli interessati rispetto al trattamento già precedentemente effettuato, ma occorre (evitare servizi on line di videoconferenza o piattaforme che presentano tecnologie invasive come l’utilizzo di dati di geolocalizzazione o dati biometrici)

Nella didattica a distanza, valgono le disposizioni normative che consentono alla scuola di trattare i dati personali degli alunni per lo svolgimento dell’attività di istruzione connessa ai compiti di interesse pubblico di cui essa è investita, senza necessità di acquisire il consenso al trattamento da parte dei singoli genitori, ma facendo riferimento all’informativaconsegnata alle famiglie all’atto dell’iscrizione.

 

  1. Sicurezza

Il Dirigente scolastico, in qualità di datore di lavoro, tutela la salute dei lavoratori, organizzando la formazione sulla sicurezza e pubblica, con  aggiornamenti continui, attraverso circolari le informative ai lavoratori

 

  1. Formazione del personale dei docenti e del personale assistente tecnico

L’istituto accompagna la formazione docente in informatica e metodologie innovative, modelli inclusivi per la didattica digitale integrata e la didattica interdisciplinare, privacy, salute e sicurezza, formazione specifica sulle misure e sui comportamenti da assumere per la tutela della salute personale e della collettività in relazione all’emergenza sanitaria.  L’Animatore digitale e i docenti del Team di innovazione digitale garantiscono il necessario sostegno alla DDI, progettando e realizzando attività di formazione interna e supporto rivolte al personale scolastico docente e non docente, anche attraverso la creazione e/o la condivisione di guide e tutorial in formato digitale e la definizione di procedure per la corretta conservazione e/o la condivisione di atti amministrativi e dei prodotti delle attività collegiali, dei gruppi di lavoro e della stessa attività didattica.

I docenti in ambito formativo potranno usufruire delle proposte del Piano Nazionale Scuola Digitale dell’Istituto, delle proposte della Scuola Polo, di webinar e corsi di formazione proposti da enti accreditati Miur, e di iniziative formative dell’USR Piemonte.

Delibera N. 15 Consiglio di Istituto del 21 Dicembre 2020

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